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HOMBERGER – Robotica, Automazione, Intelligenza Artificiale: i trend del 2019

Il mercato dei Cobot (Robot Collaborativi) è cresciuto del 60% nel corso del 2018, con un valore del settore industriale che, secondo un report sui Collaborative Robots di Interact Analysis, è passato da meno di 400 milioni a oltre 600 milioni di dollari. Un trend che non solo è destinato a continuare ma anche ad accelerare: una più ampia disponibilità di robot collaborativi da parte dei principali venditori di robot industriali, la maggiore consapevolezza delle PMI e l’adozione più ampia da parte dei principali OEM faranno crescere i ricavi dei Cobot, entro il 2027, a 7,5 miliardi di dollari e il relativo segmento di mercato al 29% del mercato globale dei robot industriali.

In questo scenario si inseriscono le previsioni per il 2019 raccolte dalla Robotic Business Review in un articolo intitolato “2019 Predictions from Robotics, Automation, and AI Industry Experts“: la più autorevole pubblicazione di settore ha interpellato una serie di leader del panorama della robotica, dell’automazione e dell’intelligenza artificiale chiedendo loro di prevedere le tendenze principali per il 2019.

“L’esplosione del mercato dei robot collaborativi continuerà” dichiara Carl Vause, CEO di Soft Robotics, e secondo Dan Patt, CEO di Vecna Robotics “quando guarderemo indietro alla storia della nostra industria, il 2019 sarà visto come l’anno di svolta in cui è diventata evidente la divisione tra le aziende che hanno investito in un futuro flessibile e quelle che non hanno colto questa opportunità”. Sempre secondo Carl Vause, non solo ora ci sono numerosi fornitori di Cobot, con anche i tradizionali fornitori di robot industriali che hanno cominciato a proporre soluzioni collaborative, ma “nel corso del 2018 c’è stata un’adozione significativa di robot collaborativi slegata dai tradizionali settori automobilistico e dell’elettronica. Anche mercati come food&beverage, magazzini, depositi e logistica si sono aperti all’adozione dei Cobot”.

Se nel 2018 la Cina ha acquistato oltre la metà di tutti i robot venduti, e non si palesano segni di decrescita all’orizzonte, anche il mercato europeo sta dando segnali positivi: secondo uno studio della Federazione Internazionale della Robotica il numero di robot installati nel perimetro europeo è cresciuto del 7% nel corso del 2018 e tra il 2019 e il 2021 si prevede un tasso di crescita annuale del 10%. Nonostante le incertezze dello scenario economico internazionale, a fare da traino nel Vecchio Continente, oltre ai nuovi settori industriali, c’è anche l’adozione di molti robot nei Paesi dell’Europa dell’est, dove si trovano diversi siti produttivi legati ai tradizionali settori dell’automotive e della consumer electronics.

C’è in Europa anche un aumento della richiesta di robot collaborativi da parte delle piccole e medie imprese, “persino da parte di aziende che in passato non hanno mai integrato nel processo produttivo alcun robot industriale” ha dichiarato Shinichi Tanzawa, Presidente e CEO di FANUC Europe Corporation commentando il report della IFR. I fattori che sostengono la diffusione dell’automazione di fabbrica rimangono immutati: l’aumento del costo del lavoro, la mancanza di personale qualificato e lo sviluppo di robot sempre più performanti.

Anche la convergenza tra RPA (Processo di Automazione Robotica) e AI (Intelligenza Artificiale) è un trend in rapida ascesa e nel 2019 “enti e organizzazioni renderanno sempre più automatici i processi manuali e ripetitivi, migliorandone l’efficienza” ha dichiarato alla Robotic Business Review Robert Wells, vice Presidente area strategica di Softvision e membro della Cognizant Digital Engineering. Anzi, secondo Ashish Jain, Direttore amministrativo del reparto data sciences in GE Ventures, “la combinazione tra robotica e intelligenza artificiale è sempre più sfruttata nelle operazioni di controllo di moltissime infrastrutture come linee elettriche, ferrovie e torri petrolifere. Nel 2019 la convergenza tra queste due tecnologie accelererà, e il 2019 rappresenterà il punto di svolta per la diffusione dell’AI, che verrà incorporata nelle risorse e negli strumenti che eseguono le ispezioni di queste strutture”.

Insomma, l’industria 4.0 è sempre più reale e “nel 2019 la vedremo evolvere da argomento di dibattito nei forum industriali a realtà concreta” ha dichiarato Davy Brown, Vice presidente e direttore tecnico di TE Connectivity. Un processo che è già cominciato e per il quale Jeff Burnstein di A3 si augura che “smentisca definitivamente l’idea secondo la quale i robot riducono i posti di lavoro in favore della comprensione del fatto che essi in realtà creeranno nuove posizioni, e che quindi è opportuno preparare la nostra forza lavoro per il futuro”.

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